La pagina delle passeggiate 2009L'indice generale delle escursioni L'indice delle escursioni per zona geografica
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| Difficoltà : EE |
La mappa della passeggiata - puoi richiederla scrivendomi |
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![]() L'alba |
Ho conosciuto la cima di Campidosu in un libro dedicato alle pale di San Martino, scritto da Luca Visentini. Stavo studiando un percorso per luglio, ed ecco che noto la descrizione della salita a questa cima, ove sono presenti solo passaggi di I° grado. Ma è un sentiero non segnato nelle carte Tobacco, ecco perchè non lo avevo mai considerato. Ad agosto non riesco a salirci, e così programmo un giro a settembre. A settembre mi fa compagnia la Lucia, super donna che non ha paura mai di nulla e men che meno di scarpinare in montagna ! |
Si parte alle 4 del mattino da casa, per riuscire a partire scarponi ai piedi alle 6 di mattino da Gares alto (1400m). La partenza è con l'oscurità, e accendiamo da subito le lampade frontali per vederci. Sono quelle escursioni che si possono fare in queste condizioni se già si conosce il sentiero, e io l'ho già fatto altre due volte, una delle quali appena un mese prima. Si imbocca la strada asfaltata per 200m e poi si gira a sinistra per il sentiero che porta a Malga Stia tagliando la strada forestale. Dopo 10 minuti si arriva ad un bivio, a destra per malga Stia, a sinistra per il sentiero che porta alla Banca delle Fede. E' davvero buio dentro il sentiero. In una occasione perdo la via, ma è un attimo, rientriamo subito. La pendenza è sempre buona, qui si sale velocemente. Dopo circa 40 minuti si comincia ad avere un minimo di luce per vederci, e possiamo così spegnere le frontali. Andiamo avanti senza problemi. Per altre descrizioni e foto di questa parte di sentiero si può leggere questa relazione. |
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La grande soddisfazione di questa giornata è che riusciamo a raggiungere i 2000m, e quindi ad uscire dal bosco, proprio poco prima dell'alba, che quindi ci godiamo con grande gioia verso le 7,15. Siamo a questo punto sotto al Campanile dei Lastei del Focobon. Un po' di pausa per goderci il momento e scattare qualche decina di foto e si riparte con ritmo costante e tranquillo. Qui la pendenza è minore, il sentiero ci porta in diagonale verso l'interno delle Pale. Dal Pian di Campido prendiamo a destra per la via che passa sotto alla Taiada, quella torre gialla che si vede anche in foto qui sopra. Subito abbiamo sbagliato, qui sotto alla Taiada è da seguire il corso del torrente a destra (asciutto), su roccia nera, noi invece saliamo sbagliando più a sinistra. |
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Arrivati fin sotto alle torri ci siamo chiesti dove andare. La cosa più ovvia è andare a sinistra, la Campido è lì in alto, ma vale la pena fare 10 mt a destra e affacciarsi sul passo Zopel, da dove si domina tutta la vallata e si vede Falcade. Di là del passo Zopel c'è il vuoto, affacciarsi con cautela :-)) . |
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Andando avanti così si arriva senza accorgersene in vetta .... ultimi passi su sentiero un po' sbricioloso e ... è fatta !! Siamo sui 3001 m della cima di Campido. Appena il tempo di scattare una raffica di foto sulla Vezzana che arrivano le nuvole a coprire il versante ovest :-( . Il resto invece rimane ben visibile ancora per un bel po'. Siamo in vetta alle 10,00, e ci rimaniamo per un'ora ...... e anzi, chi ha più voglia di ripartire ! La soddisfazione per aver raggiunto questa bella cima è tanta. Poche sono le visite nell'anno. Leggiamo il libro di vetta e nel solo 2009 non contiamo 10 referenze di comitive salite fin qui ! Si mangia qualche boccone, scatto foto senza fermarmi .......guardiamo le nuvole danzare sulle vette e infine alle 11,00 cominciamo la discesa con molta attenzione. |
Arriviamo al Pian di Campido per le 12,15 e qui prendiamo il sentiero per il passo delle Fede. Ora la salita è bella tosta, soprattutto considerando che abbiamo già fatto 1600m di salita e 600 di dicesa. L'allenamento però è buono, e non ci spaventiamo. Arriviamo al passo per le 13,00, e qui decidiamo di goderci anche questo panorama e di mangiare un buon pasto. |
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Altimetria e tempi della passeggiata (altimetro con -140m di altitudine per l'alta pressione barometrica) 06,06 --> 1260
max 2840, min 1260 |
Qui si scende fino a quota 1900 circa dai 2560 del Mulaz, per poi risalire alla forcella a 2100m. Il sentiero è assolutamente tranquillo, ben segnato, bello per l'accompagnamento delle vette delle Pale sul lato destro di discesa. Gli ultimi 200m di salita sono sempre tosti, soprattutto quando si ha ormai una giornata intera sulle gambe. Avanti, verso le 16,00 arriviamo alla forcella della Stia. Bel panorama, con un po' di foschia, e presto si riparte per la malga della Stia. Qui, finalmente, trovo un po' di acqua. Le Pale sono molto povere di acqua, e portarla sullo zaino pesa. Alla fontana riempio così una borraccia. Ora c'è l'ultimo tratto, i 300 m finali di discesa. I primi tornanti su strada bianca si tagliano alla grande, fino a quando su un tornante a sinistra si trova il sentiero che taglia e scende giù diretto e veloce a Gares paese. Per fortuna non lo manchiamo e quindi siamo al "traguardo" poco dopo le 17,00. Gran bel giro, maestosi panorami, anche belle foto spero :-) Tutto molto bene, non abbiamo avuto sorprese nel percorso. Solo un po' di amarezza nella Lucia perchè sperava di raggiungere anche la vetta del Mulaz come da piani .... ma si sarebbe fatto troppo tardi. Va bene così !! Il Mulaz sarà per un'altra volta ....... Alla prossima, alba dal Lagazuoi ! |
Le foto in formato panoramico di questa escursione
Formato originale cm |
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