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| Difficoltà : E, per un passaggio di 10 m un po' esposto a quota 1800 circa è considerato spesso EE |
La mappa della passeggiata - puoi richiederla scrivendomi |
![]() La Casera Ere |
Le Alpi Feltrine sono una zona da me poco conosciuta, e così ho programmato questa uscita per avvicinarmi e cominciare a conoscerla. A questo scopo il Pizzocco è una scelta facile, interessante perchè domina tutta la Val Belluna, ed ha un'ottima vista sulle cime Nord, dal Cimonega al Pavione al lato sud delle Pale di San Martino.
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Ormai come mio solito parto piuttosto presto la mattina e arrivo a Roncoi all'inizio del sentiero 853 per iniziare a camminare un po' prima delle 6,00 Parcheggio l'auto all'ombra e salgo in mezzo al bosco in un sentiero abbastanza ripido che mi permette di tenere un buon passo. Purtroppo la giornata non è delle migliori, la visibilità verso la pianura è pessima. Alla prima piazzola panoramica me ne rendo conto. |
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La salita continua tranquilla fino al rifugio Casera Ere tel 0437 80000, posta a quota 1230m. Vi arrivo alle 6,30. Si segue il sentiero a sinistra, in discesa inizialmente, dopo pochi minuti si ricomincia a salire in direzione nord-ovest. Il sentiero si mantiene ben segnato. si svolta a destra verso i 1300m. Qui dopo un po' mi trovo il sole in faccia, e faccio appena a tempo a scorgere un camoscio. Il sole basso è troppo forte a quest'ora, ed è abbagliante. |
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![]() Controsole, quota 1400m |
Scollino a quota 1600 ed ora davanti a me, vedo lì in alto il Pizzocco. Nelle relazioni trovate si parla di un punto critico, e sono curioso di vedere dove sia ...... per ora nessuna traccia di pericoli. Qui si è al sole, si cammina in direzione nord-ovest su terreno ancora erboso e con qualche arbusto ai lati. Si arriva alla base di quello che è chiamato Pizzocchetto, una piccola cima di 1900m che anticipa il Pizzocco . Alla sua base lato sud c'è il bivio che indica verso il Pizzocco a sinistra in salita, oppure riporta diritto al sentiero 851 verso la forcella Intrigos. |
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Ovviamente prendo la salita per il Pizzocco. Si gira intorno al Pizzocchetto sulla sua destra sul lato est. E' proprio qui, a conclusione dell'attraversamento che la cengia si restringe un po', e si passa con attenzione e mani sulla roccia per precauzione. Non ho trovato il passaggio difficoltoso, lo vedete qui in fotografia, però è per questo passaggio che il sentiero è dato come livello di difficoltà EE. Mi trovo perciò sul lato nord del Pizzocchetto e ora si sale verso la cima. Il sentiero è di quelli d'alta montagna, quindi con ghiaia scivolosa, passaggi dove si devono mettere le mani o saltare qualche roccia. |
Come sempre si parla di alta montagna, non di passeggiata. Spingendo arrivo alla fine in vetta. Ottimo il panorama a nord, chiaro e limpido, mentre a sud vi è una forte foschia. La vetta è fatta di tre cocuzzoli, il primo dove c'è la croce, il secondo vi si arriva percorrendo la cresta, e il terzo scendendo e poi risalendo la roccia. Mi gusto il panorama e mi preparo a scendere. |
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Altimetria e tempi della passeggiata
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Alla base del Pizzoccheto trovo due persone. Beh, ogni tanto fa piacere trovare qualcuno. Scendo ancora e arrivo al bivio per la forcella Intrigos. Vado verso la forcella Intrigos ....... e quasi subito cominciano i problemi. Il sentiero è pieno di ghiaia fine e scivolosa ...... prendo una deviazione sull'erba ....... ancora scendo e avanti vedo altre difficoltà. Il sentiero è pieno di sassi non affidabili e dopo una curva vedo che il sentiero è inesistente. Non mi piace, c'è da perderci parecchio tempo e il terreno non è affidabile. Impreco un po'. Mi sarebbe piaciuto affacciarmi sui Piani Eterni. Sarà per un'altra volta. Rientro e questa volta scendo per il bivacco Palia (1577m) prendendo per il sentiero 851. Il bivacco è utilizzato anche per qualche grigliata tra amici, per come è organizzato. Ormai la giornata è andata. Mi fermo un po' anche qui e poi poco dopo le 12,00 comincio a scendere. La discesa è semplice, in un sentiero ben battuto. La pendenza è abbastanza importante e normale per questa zona, appoggiata ai piedi dei monti che salgono diritti. Arrivo all'auto sotto la calura del primo pomeriggio. Questa volta ho conosciuto una zona delle Dolomiti Feltrine ( e le loro zecche :-((( ) la prossima in questa zona sarà sicuramente con il freddo, quando le zecche saranno in letargo. |
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