La pagina delle passeggiate 2008
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La mappa della passeggiata - puoi richiederla scrivendomi |
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Ecco un'altra proposta di escursione basata su una mia passeggiata. In Val di Fassa vi è un gruppo di montagne, delimitato ad est dalla Valle Monzoni e a ovest dal torrente Avisio. E' una zona da visitare, perchè ricca di flora e fauna proprio perchè è poco battuta. Infatti i dislivelli da percorrere sono importanti, e turisti non abbondano: almeno 700 m, partendo da Moena, oppure 800m dalla Valle di S. Nicolò. Rifugi ve ne sono solamente dalla parte est della Val Monzoni (Rif. Valacia 2267m), mentre il versante ovest non ne offre. Le cime infine richiedono almeno 1000 m di dislivello, e la più abbordabile risulta essere la cima delle undici (Sas da le Undesc) partendo dalla Valle Monzoni. |
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Si comincia su tratto asfaltato, subito con pendenza importante. E' questo è un tratto di strada che costeggia tutto il gruppo mantenendosi in quota, fino ad arrivare al sentiero 616. Dopo poco si abbandona la stradina asfaltata e si prende a destra il sentiero 620. Questo sentiero è in mezzo a un bosco, come già detto poco battuto, e si nota assai. E' comunque ben segnato e non vi sono possibilità di errori. La pendenza è sempre continua, senza soste. Si sale praticamente il gruppo dal lato sud. |
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Sono stato anche parecchio fortunato, nel bosco incrocio con la vista due scoiattoli. Però non ho i tempi giusti per fotografarli. Continuo e dopo circa un'ora di cammino mi trovo in una radura dove posta in posizione dominante vi è una baita, chiamata "Val dal vent". Siamo a quota 1950m. La baita è molto graziosa, e tutto intorno vi è un bel mucchio di legna disponibile per cucinare al caminetto. Entro e trovo il registro presenze che firmo. |
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Riparto ........ sulla destra lascio il Piz Meda, bella cima, abbastanza selvaggia come aspetto e possibilità di salita. Il mio obiettivo è la Punta Valacia, e proseguo per il sentiero ....... ma qui in mezzo ad un prato sbaglio strada. Passa poca gente e il sentiero segnato 616 non si vede. L'erba ha preso posto della via, indicando invece verso sinistra il Sas de la Cruz, evidentemente più battuto. Mi trovo così sotto al Sas de la Cruz .... che fare ? Andiamo a visitarlo :-) |
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L'occasione è ghiotta, il panorama è dominato da nuvoloni cupi che creano una atmosfera surreale e da burrasca imminente. Da qui si domina la valle, e si vedono giù Soraga, Moena e Vigo. Peccato la visibilità non sia ottimale. Qualche foto e si riparte. Non manco di notare che al suolo si cominciano a vedere parecchie stelle alpine. Come sempre le guardo, fotografo e le lascio dove sono. Riprendo il cammino, ritornando sui miei passi per prendere il sentiero 616 che a questo punto indovino dove sia. Attraverso la vallata e salgo velocemente il pendio. Non mi ci raccapezzo finchè più in basso vedo i marcavia classici. Il sentiero percorre un canale naturale tra pendio a sinistra e massi sulla destra. Ci si infila in mezzo e si va'. La salita qui non è elevata, e si fa poco dislivello .... si cammina si cammina ...... |
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L'altimetro ormai mi da 2200m, ma probabilmente sballa un po' .... noncapisco quanto lontano sia dalla cima. Passo dei piccoli canaloni, dei sentieri che danno su vallate nascoste ... alla fine su uno spazio aperto che da' su una salita ricca di sassi ..... e oltre vedo da lontano alcuni cartelli segnavia. Avvicinarsi sembra facile e veloce, ma com sempre tutto in montagna richiede tempo e pazienza. Finalmente arrivo ai segnavia. Ecco 100 m più sù la vetta. Vi si arriva atraverso un sentiero in rapido pendio in mezzo all'erba. Si va sù orizzondandosi a vista (per favore non ci sono nuvole basse). |
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Altimetria e tempi della passeggiata 9,33 --> 1275 |
L'aria non è tersa, vi è parecchia foschia, purtroppo così non riesco ad ammirare in modo ottimale il Catinaccio e gli altri gruppi montuosi prossimi. Mangio, resto un po' in attesa e quindi riparto. Appena partito noto in lontananza, dal sentiero che arriva dal Sasso delle 12 tre alpinisti. Sono i primi della giornata! A questo punto comincio a scendere di buon passo, arrivo velocemente alla baita "Val dal Vent" e giù di corsa ....... devo andare a prendere alle 16,00 i fanciulli. Il passo di corsa in discesa è ottimo. Arrivo e faccio a tempo a farmi una doccia prima di andare dai figli. Bene, conclusione: punta Valacia e in genere le altre cime di questo piccolo gruppo meritano una visita. Si può godere di una ottima visuale e sono facili interessanti incontri con la fauna montana. Alla prossima !!! |
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