La pagina delle passeggiate 2008
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La mappa della passeggiata - puoi richiederla scrivendomi |
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![]() Nel mezzo delle nuvole |
Ecco un'altra delle mie escursioni fulminee sulle Dolomiti Bellinesi. Anche in questa giornata parto di pomeriggio, con il sol leone alle 12,30, in direzione di Faè, località che si trova poco prima di Longarone, e quindi verso la Casera di Caiada, attraverso una stradina impervia e praticamente abbandonata. Da Faè, seguendo questa strada interna, in parte asfaltata e in parte bianca, si giunge dopo circa 20 minuti alla casera Caiada (1157m), dove si lascia la macchina. Obiettivo odierno è il Pelf, montagna delle dolomiti Bellunesi che raggiunge i 2500m. Se si raggiungerà o meno sarà da vedere, come solito partendo a queste ore ci daremo un orario massimo per il rientro. |
Partiamo alle 14,00 e seguiamo il sentiero 505, che appare un sentiero abbastanza ben segnato e che si addentra in un bosco. L'inizio è abbastanza tranquillo, e non si fatica molto. Si fa anche poco dislivello, visto che non si presentano salite impervie. Tutt'intorno il tempo comincia a peggiorare e a rannuvolarsi. Raggiungiamo la casera de Caneva (1500m), e da qui si comincia a intravvedere l'omonima forcella e la salita si fa più dura. |
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In lontananza si comincia anche a intravvedere neve. Man mano che saliamo ci accorgiamo che la zona in cui c'è la neve si avvicina sempre più e si fa sempre più vicina al sentiero. Quando cominciamo a salire il ghiaione che porta in forcella vediamo la neve alla nostra sinistra, mentre il sentiero si tiene a destra sotto la montagna e risulta scoperto dalla neve. Va tutto bene fino a metà canalone, dove troviamo una bella lingua di neve ghiacciata. Proseguire senza ramponi è pericoloso. Ci mettiamo i ramponi e proseguiamo. La lingua di neve è abbastanza corta. La superiamo in poco tempo. |
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![]() La discesa |
Questo canalone è abbastanza impervio. Superata la prima difficoltà ci troviamo alcuni passaggi su roccette che potrebbero impegnare i meno agili come noi. Ci siamo trovati fuori sentiero anche per la presenza di altre lingue di neve, e per evitarle abbiamo trovato dei passaggi ostici. Arriviamo in forcella de Caneva (1849m) con un forte vento. Passiamo via veloci e il vento dopo pochi metri di discesa non si sente più ...... ma non si vede più neanche il sentiero ! Andiamo un po' a tentoni finchè lo ritroviamo. Dopo 50 m di discesa dalla forcella si prende a destra per il sentiero 511. Praticamente non ce lo godiamo ma sentiamo solo la fatica, perchè non si vede nulla. |
Saliamo piuttosto veloci, e ci diamo come orario di ritorno le 16,30. La nebbia è totale, non vediamo la cima e intuiamo quanto manca dalle informazioni del mio altimetro. Alle 16,30 ci fermiamo. Dopo qualche minuto e durante uno spiraglio di luce abbiamo evidenza che siamo arrivati a poco meno di 170 m dalla cima del Pelf circa. Ci rifocilliamo un po' e proprio mentre si apre completamente la zona cominciamo a scendere. Il tempo è altamente instabile e dopo pochi minuti di discesa comincia pure a piovere ....... e dopo poco a grandinare. La grandine e il temporale non ci abbandoneranno fino alla fine della discesa prima di riprendere la forcella de Caneva. |
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La pioggia non ci abbandonerà più. Scendiamo questa volta più spediti il canalone, sempre mettendoci i ramponi nello scendere il tratto di neve più ghiacciata, e giù. Manteniamo un buon passo e arriviamo quindi senza problemi all'auto. Purtroppo non abbiamo visto molto causa il tempo, ma la passeggiata è di quelle sicuramente che offrono ottimi spunti agli occhi. |
Altimetria e tempi della passeggiata
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Alla prossima ! |
Per informazioni su queste fotografie ed escursioni è possibile scrivermi : tom@passeggiando.it